Grissini e focaccine sfiziose

Con la bella stagione viene voglia di stare all’aperto e magari di un picnic fuori casa. Con la primavera arrivano le novità come questa gustosa che voglio condividere con voi. Nuove bontà all’orizzonte per chi non rinuncia alle genuinità della tradizione e alle sfiziosità dell’innovazione. Una giovane azienda siciliana mi ha fatto dono dei suoi frutti, Verdòro specializzata nei sottolio, sottaceti e confetture con un unico delizioso ingrediente principe: la melanzana.
Adoro la melanzana e mi piace cucinarla in tanti modi, ma riuscire a trovare un prodotto che ne conservi tutto il profumo e il sapore non è facile; provare i prodotti Verdòro mi ha fatto scoprire accoppiamenti inusuali come le confetture con cioccolato e limone, ma anche riassaporare quelli tipici della tradizione siciliana nel caso della caponata delicata e degli straccetti di melanzana. Quest’ultimi vi consiglio di gustarli su una bruschetta con un filo d’olio buono, mentre per le confetture provatele con una tartare di gambero rosso all’arancia.
Con i paté delicato e piccante invece ho voluto sperimentare e preparare due delizie per l’aperitivo o la gita fuori porta. 
Grissini al paté di melanzana delicato:

Farina 00: 200 g
Acqua: 80 g
Lievito di birra secco: 2 g
Paté di melanzana delicato Verdòro: 50 g sgocciolato
Sale: 3 g

Disponete la farina a fontana e aggiungete il lievito in polvere, mescolate bene e unite al centro il paté ben sgocciolato. Iniziate a impastare aggiungendo poco alla volta l’acqua leggermente tiepida. Quando l’impasto sarà ben amalgamato aggiungete il sale e proseguite a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio, asciutto ed elastico. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per 40 minuti a temperatura ambiente. Trascorso il tempo stendete l’impasto a uno spessore di un dito e tagliate dei filoncini da cui ricaverete i grissini. Disponeteli su una teglia con carta forno e dopo aver atteso mezz’ora, infornateli a 180°C in forno ventilato per 10 minuti. Trascorso il tempo di cottura, lasciate raffreddare e servite.
Focaccine con paté di melanzane piccante:
Farina 00: 200 g
Latte: 80 g
Lievito di birra secco: 2 g
Paté di melanzana piccante Verdòro: 100 g
Olio EVO: 15 g
Sale: 5 g
Sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e versate sulla farina disposta a fontana. Quando la farina avrà assorbito tutto il liquido, aggiungete l’olio e il sale. Formate una palla e lasciate riposare per 40 minuti. Trascorso il tempo di riposo stendete l’impasto a uno spessore di 1 cm e coppate tanti dischetti di 4 cm di diametro. Sistemateli su una teglia foderata con carta forno e bucherellateli con i rebbi di una forchetta. Su ogni dischetto ponete un cucchiaino di paté di melanzana piccante e lasciate lievitare fino al raddoppio. Infornate a 180°C in forno statico per 15 minuti. Servite tiepidi. 

Quiche ai funghi, radicchio e cipolle al sale

Che periodaccio, piove sempre, c’è freddo, il Natale è lontano e le brutte notizie non arrivano mai da sole! La mia planetaria mi ha abbandonato, immaginavo volesse prendersi una pausa dopo gli straordinari invernali, ma lasciarmi a due settimane dalla Pasqua, con colombe pronte a prendere il volo e un lievito madre nel pieno della sua tempesta ormonale, no! Non ci sto! Solo impasti a mano, quindi, veloci, piccole porzioni, nessun lievitato: non sono allenata per riuscire ad incordare a mano. Una crostata è quel che ci vuole, impastare velocemente gli ingredienti, fare una palla e mettere in frigo ecco i tre consigli per una perfetta frolla.
Questo mese all’mt il tema delle sfida è proprio la pàte brisée nelle torte salate, la sua. Alla francese, ben differente che all’italiana, è una frolla salata croccante e saporita e la preferisco alla nostrana che contiene solo burro, acqua e farina. Tra gli ingredienti l’aggiunta dell’uovo dona friabilità e colore e un gusto più deciso; a questo giro ho persino scelto una miscela di farine, la sette effe con sfarinato di grano duro, farina di grano tenero, farro, segale, riso, grano saraceno e mais, macinata a pietra e così anche il profumo è stato favoloso. Con la brisée di M. Roux ho confezionato una quiche con funghi, cipollotto, radicchio arrosto e cipolle cotte al sale.

Ingredienti:


Farina sette effe (Mulino Marino): 250 g
Burro: 150 g
Uova: 1
Sale: un cucchiaino
Zucchero: un pizzico

Ripieno:

Cipollotto: 1
Funghi champignon: due etti
Radicchio: mezzo
Cipolle: 3 medie
Sale grosso: mezzo chilo
Sale, pepe, prezzemolo: q.b.
Burro: una noce
Panna liquida: 70 g
Latte: due cucchiai
Uovo: 1

Fate il burro a pezzetti e impastatelo con la farina, il sale e il pizzico di zucchero. Appena il composto avrà la consistenza di sabbia bagnata aggiungete l’uovo e compattate bene ad ottenere un composto omogeneo. Avvolgete con pellicola e mettete a riposare in frigorifero per almeno 2 ore. Nel frattempo affettate il cipollotto e i funghi, metteteli a cuocere con una noce di burro in un tegame. Su una piastra in ghisa arrostite il radicchio  che avrete tagliato per lungo ottenendo delle fette attaccate alla base. Tenete da parte. Accendete il forno a 180°C e in una teglia alta e non molto grande fate uno strato di sale grosso, posizionate le tre cipolle intere e non pelate e ricoprite con altro sale. Infornate per un’ora almeno.
Passato il tempo di riposo, appiattite la frolla fino allo spessore di mezzo centimetro e foderate una teglia, punzecchiate bene il fondo e infornate per 20 minuti. 
Quando le cipolle saranno cotte, rimuovete il sale e sbucciatele, tagliatele a spicchi e condite con sale e pepe e un filo d’olio. In una ciotola mettete i funghi e il radicchio cotti, l’uovo sbattuto, la panna e il latte, prezzemolo tritato, sale e pepe. Farcite la frolla precotta e completate con le cipolle in superficie. Infornate per altri 20 minuti a 180°C.


Anche Marzo ha la sua sfida: