Ciambelline all’arancia e semi di papavero

Poco più di un anno fa questo blog fece il suo debutto, il primo post e i primissimi commenti non si dimenticano. Questo preciso momento lo ricordo preciso e vivido e lo associo fortemente ad una ricetta e ad un libro che ben presto si fece posto nella mia libreria. Ricette semplici, ma zuppe di storie che si intrecciano e tramandano. California Bakery. Le ciambelline sotto sono la versione mini della celeberrima “Poppy Citrus Cake”, dolce semplice da fare in modo semplice, con la frusta e le mani che profumano di arancia.

Ingredienti per 6 ciambelline


Zucchero: 75 g
Farina 00: 93 g
Lievito chimico: 4 g
Sale: un pizzico
Succo d’arancio: 45 g
Olio di semi: 45 g
Uova: 1
Scorza grattugiata mezza arancia
Scorza grattugiata di mezzo limone
Semi di papavero: 30 g

Per la salsa alle arance:
Succo di arancia: 50 g
Zucchero: 50 g
Acqua: 33 g (ho usato arance molto dolci e ho preferito non aggiungerla)

Nota: se volete riprodurre lo stampo grande a ciambella triplicate le dosi.
In una ciotola grande unite tutti gli ingredienti e miscelate bene con la frusta o con il frullino elettrico. Distribuite il composto negli stampi e mettete in forno per 25 minuti a 180°C. Se scegliete di preparare la versione grande fate cuocere per 35-40 minuti accertandovi della cottura con uno stecchino.
Nel frattempo preparate la salsa, sciogliendo bene a fiamma bassa, lo zucchero nel succo d’arancia.
Una volta cotte, sformate le ciambelline e sistematele su una gratella. Poi, ad una ad una, immergetele nella salsa e spolveratele con lo zucchero a velo.
Per la versione maxi, quando ancora nello stampo spennellate un po’ di salsa lungo il solco di lievitazione che si sarà formato e una volta sformato anche sulla superficie.
Il gusto? Morbido, profumato e scrocchiarello.

Cous cous dolce di Natale

A Natale, ad Agrigento, le suore Cistercensi della Badia Grande del Monastero dello Spirito Santo preparano un dolce unico nella sua essenza. Intriso di storia antica e tradizione. La ricetta rimane misteriosa, custodita dal tempo e dalle mura del Monastero, non si conoscono bene tutti gli ingredienti, ma sembra certa la presenza di mandorle e pistacchi. Il cous cous (che in arabo si dice Kuskusu e vuol dire tritato a pezzettini) è una di quelle pietanze che l’influenza araba ha portato in Sicilia, soprattutto nella parte occidentale; tipico per l’appunto è il cous cous trapanese a base di pesce. Ad Agrigento invece le suore dello Spirito Santo, lo rappresentano sotto forma di dolce, tipico delle feste natalizie.
Per chi non conoscesse il cous cous, si tratta di semola di grano duro, “incocciata” a mano a formare dei piccoli granelli, poi cotti a vapore. In commercio facilmente si trova la versione precotta alla quale è necessario aggiungere un liquido (brodo o acqua) caldo e condire a piacimento.

Ingredienti per 6 porzioni:

Cous cous precotto: 120 g
Acqua: 120 g
Zesta di un’arancia: 1
Zucchero a velo: 30 g
Miele: 20 g
Sale: un pizzico
Olio: 1 cucchiaio
Succo di un’arancia
Cioccolato fondente: 20 g
Uva passa: 20 g
Marsala all’uovo: 20 g
Arancia candita: 20 g
Cannella: un cucchiaino
Chiodi di garofano: un pizzico


Scaldate l’acqua aromatizzandola con la zesta d’arancia e aggiungete un pizzico di sale. Una volta calda, allontanate dal fuoco e aggiungete il cous cous e il cucchiaio d’olio, coprite con un coperchio e aspettate 10 minuti. Nel frattempo, lavate velocemente l’uvetta e mettetela a bagno nel marsala. Ottenete il succo da un’arancia e mischiatelo al miele, spezzettate l’arancia candita e il cioccolato fondente, unite le spezie allo zucchero a velo.
Con una forchetta sgranate finemente il cous cous e aggiungete tutti gli ingredienti che avete preparato mescolando delicatamente. Servire freddo.


Adesso fate un giro per il resto d’Italia 

Veneto: Bussolà