Speculoos

Per trovare la ricetta giusta, nelle proporzioni esatte ho dovuto fare qualche prova, qualche errore e mangiare non pochi biscotti. Ma alla fine ci sono riuscita e ho trovato il gusto, la croccantezza e la forma dei buonissimi biscottini belgi che mi hanno conquistata.
Lo stampo è tipico degli speculoos più famosi di Bruges, ma a farne stelline si fa presto e il gioco è fatto, al massimo qualche ricciolo di glassa e il successo è assicurato.

Ingredienti:


Farina 00: 250 g
Burro: 110 g
Zucchero di canna integrale: 125 g
Tuorlo: 1 di un uovo medio
Miscela di spezie*: 2 g
Miele: 60 g
Bicarbonato di sodio: 1/2 cucchiaino

*per la miscela di spezie andate qui
Impastate tutti gli ingredienti, fate un panetto e riponetelo in frigorifero per una notte. Se avete lo stampo in legno, ricordate di ungerlo al primo utilizzo e di infarinarlo ad ogni biscotto. Se volete usare le classiche, collaudate e infallibili formine, stendete la pasta sottile e coppate la forma che preferite. Fate cuocere in forno caldo a 150°C per 7 o 8 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare prima di riporre in una scatola di latta oppure decorate a piacere con glassa bianca. Stemperate 4 cucchiai di zucchero a velo con un cucchiaio di acqua, arrivate alla consistenza liscia e densa aggiungendo acqua o altro zucchero quindi decorate con un conetto come volete. Lasciate asciugare e servite con un buon tea o vin brule’.

Le colombine

Specialità siciliana e in particolare ragusana e siracusana, le colombine sono biscotti duri e per questo detti paste forti che durante il periodo di Pasqua assumono la forma di colombe, dette quindi “palummeddi”. La ricetta è semplicissima di soli tre ingredienti, la preparazione richiede un po’ di manualità per il confezionamento della tipica forma a uccellino, mentre lunga è l’attesa per avere la magia. ben cinque giorni di riposo prima di poterle infornare e ottenere le due fasi del biscotto, uno ambrato dello zucchero alla base che ha il colore del caramello, l’altro bianco candido in superficie della farina. Probabilmente è la lunga attesa e l’estrema durezza che rende queste biscotti ormai introvabili ed estremamente rari. Io ne avevo una sbiadita memoria e mio padre mi racconta che mia nonna era solita prepararli proprio durante questo periodo e amava decorarli a fine cottura disegnando alle colombine persino gli occhietti. 

Ingredienti:

Zucchero a velo: 500 g
Farina 00: 500 g
Acqua: 125 g
Cannella: una stecca
Scaldate l’acqua con in infusione la stecca di cannella. Miscelate la farina e lo zucchero rompendo gli eventuali grumi. Disponete le polveri a fontana, aggiungete l’acqua e impastate fino ad ottenere un panetto omogeneo e compatto. Ricavate tante palline dal peso di circa 30 g. Appiattite ogni pallina e da una estremità ricavate la testa della colombina che piegherete verso di voi, poi con un coltellino fate delle incisioni a ventaglio nella parte opposta. Riponete su un tagliere leggermente infarinato e fate asciugare e indurire a temperatura ambiente per cinque giorni. In seguito infornate a 150°C per circa mezz’ora e noterete che le vostre colombine cresceranno in altezza e nella parte sottostante ci sarà lo zucchero sciolto color caramello e in quella sovrastante la colombina non cambierà forma e sarà candida ed elegante come l’avrete confezionata. Una volta cotte, fate raffreddare e riponete in una scatola. Si conservano per parecchi giorni.
Questa ricetta la regalo ai miei amici dell‘Italia nel Piatto per la rubrica di Aprile con i miei più sinceri auguri di Buona Pasqua: