Banana bread

Adoro questo periodo dell’anno. Sa di rinascita, come quando si torna da un lungo viaggio, si entra in casa e si aprono le finestre. Tutto è lì come lo hai lasciato, ma una luce nuova investe ogni cosa.

Banana bread

Perché se in dispensa hai lasciato delle banane quelle ti aspettano con la faccia tutta nera 😉

Questa ricetta vien da molto lontano, oltre oceano direi e si presta a mille personalizzazioni. Il profumo e il sapore ha conquistato tutti, persino i più scettici. Provare per credere.

Ingredienti (per uno stampo da plumcake):

Farina 00: 250 g

Zucchero semolato bianco: 180 g

Burro: 115 g

Uova: 2

Banane: 3 mature

Latte: 60 ml

Estratto di vaniglia: 1 cucchiaino

Lievito per dolci: 8 g

Bicarbonato di sodio: 2 g

Sale: un pizzico

Una manciata di pezzetti di cioccolato fondente (solo per i più golosi)

Serve solo una ciotola e una frusta manuale o elettrica. Se come me amate le banane e difficilmente riuscite a farle annerire, servitevi di una grattugia a denti grossi per aggiungerle all’impasto.

Personalmente  preferisco cake morbidi e friabili, quindi ho sciolto il burro al microonde e ho unito allo zucchero. In alternativa, per una consistenza più compatta, montate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero. Quindi aggiungete uno alla volta le uova, di seguito il latte, la vaniglia e le banane grattugiate. A questo punto unite le polveri ben setacciate. Solo alla fine cioccolato o frutta secca come preferite.

Mettete in forno, al penultimo ripiano in basso, a 180°C per 50 minuti. Sfornate e fate raffreddare per 10′ prima di sformare. Tagliate delle fette spesse almeno 2 cm e, se resistete, potete intervallarle con quadrati di carta forno e congelarle. Resistono bene per un mese.

 

 

 

Freschezza estiva: gelo di melone e biancomangiare alle mandorle

Che lunga assenza fatta di dolci pensieri e tante risate…non prometto grandi cose, opere titaniche e lunghi riti preparatori ma solo semplicità e autenticità di gusti. Sollecitata da un regalo inaspettato e tanto gradito da un’amica lontana ho preparato una dolce e fresca merenda estiva. Profumata, leggera e tanto golosa.

 

Il gelo di melone, in Sicilia, è tradizione. Profumato al gelsomino è come una brezza leggera sotto le sue fronde. Poi le mandorle, in Agosto la raccolta, generosa quest’anno. Nel biancomangiare se ne conserva il gusto, il profumo lo si armonizza alla cannella e la croccantezza si trasforma in una avvolgente coccola.
Si consuma fresco, è da considerarsi un budino, una crema densa senza latte, né uova; trova il consenso di grandi e piccini, di golosi e di attenti.
Per preparazioni così semplici, la presentazione è tutto: si mangia prima con gli occhi o no?
Per questo ho con enorme piacere usato degli sfiziosi bicchierini basculanti Sagaform regalatomi da Troppotogo. Sono un’idea regalo originale e senza uguali così come tutti i prodotti presenti sul sito. Dateci un’occhiata qui e poi tornate a leggere la ricetta!
Il fatto che siano basculanti mi ha permesso di creare degli strati obliqui che rendono l’aspetto del dolce originale. Ma non finisce qui, la precisione degli strati, lo ammetto, non è merito della mia mano ferma e precisa, bensì di un geniale dosatore, questo, che potrà essere utile per un miliardo di cose in cucina: dai pancake ai muffin.

Ingredienti per 6 bicchieri:

 

 
Gelo di melone
 
Succo di anguria: 350 ml 
Zucchero: 30-50 g a seconda della dolcezza del frutto 
Maizena: 30 g
 
Biancomangiare alle mandole
 
Acqua: 750 ml
Pasta di mandorle: 125 g
Maizena: 60 g
Cannella: una stecca
Considerate che per ricavare il succo di anguria dovrete partire da una quantità di frutta 2 volte e mezzo di ciò che vorrete ottenere. Io, per esempio ho tagliato 2 fette per un totale di quasi un chilo di frutta; quindi ho eliminato la buccia verde, la parte bianca e ridotto a piccoli pezzi. Poi con l’aiuto di uno schiacciapatate e di un colino ho ottenuto un succo rosso e zuccherino.
Ponete il succo in un tegame e aggiungete zucchero e maizena, miscelate bene e portate a bollore. Fate addensare, mescolando, ci vorranno al massimo 15 minuti.
Versate nel dosatore metà composto e distribuite nei bicchierini.
Preparate il biancomangiare. Intiepidite l’acqua con una stecca di cannella e sciogliete al suo interno la pasta di mandole ridotta a pezzettini. Poi stemperate a parte la maizena con una tazzina del liquido ottenuto. Quindi unite i due composti e mescolate fino ad ottenere una crema densa e bianca. Filtrate il composto e con l’aiuto del dosatore distribuite nei sei bicchierini, potete essere generosi in quanto l’ultimo strato sarà con il gelo di melone.
Fate raffreddare qualche minuto e poi finite con l’ultimo strato. Riponete in frigorifero per almeno sei ore. Decorate con qualche fiore di gelsomino prima di servire o con granella mandorle e buona merenda.