venerdì 25 marzo 2016

Bouillabaisse alla marsigliese

La bouillabaisse è una zuppa di pesce, le cui origini risalgono ai Focesi ovvero i primi fondatori della città di Marsiglia nel 600 a.C. che usavano preparare la Kakavia, una zuppa di pesce fatta con il pescato che i pescatori non riuscivano a vendere. Il termine bouillabaisse deriva dall'occitano bolhabaissa (ˌbujaˈbajsɔ), una parola composta dai due verbi bolhir (bollire) e abaissar (cuocere a fuoco lento). In effetti la preparazione si divide in due parti, nella prima si prepara un gustoso fumetto di pesce, con cottura lenta e fuoco basso in un tegame alto. Nella seconda parte in un tegame basso, si porta a bollore il brodo filtrato e si mettono a cuocere verdure e pesce deliscato nella giusta sequenza. Sebbene il pescato vari in base alla stagione e alla regione di appartenenza, si può gustare un'ottima bouillabaisse a patto che si utilizzino tutti i profumi e gli aromi tipici della Provenza racchiusi in questa ricetta.

mercoledì 23 marzo 2016

Zuppa mediterranea con perle di cous cous

Nel vuoto sguardo dei vetri, ride il mattino
Con tutti i suoi denti azzurri e scintillanti,
Gialli, verdi e rossi, ai balconi si cullano le tende.
Ragazze dalle braccia nude stendono panni.
Un uomo; dietro una finestra, il binocolo in mano.

Mattino chiaro dagli smalti marini,
Perla latina dalle liliali lucentezze:
Mediterraneo.
                                                                                                   A. Camus

Quanto fascino e mistero si cela in una zuppa di pesce. Il pescato varia di giorno in giorno come il colore delle barchette che approdano al porticciolo. Più povero e misero quando il mare è agitato, geloso dei suoi tesori. Lussurioso e splendido quando lucente si allinea all'orizzonte, infinito. 
E se il mare mi ha negato gallinelle, vongole e fasolari, canocchie e tracine; io non mi arrendo e ne faccio una zuppa gustosa, impreziosita da perle di cous cous dal sapore marino di terre vicine e contaminazioni tanto lontane che oramai sono gusti nostrani.
Tutto merito della sfida MTC numero cinquantacinque e del Broeto dell'Adriatico di Anna Maria Pellegrino (dal blog La Cucina di qb) che ha stuzzicato fantasie con papille gustative annesse e mi ha obbligata a frequenti pellegrinaggi verso la pescheria, scongiurando che il giorno, l'ora e il posto fosse quello giusto. Perché a decidere della tua ricetta non è la tua testa, bensì quella del pescivendolo che se un pesce non ce l'ha è perché non è stato pescato, perché se è non fresco non te lo vende, perché oggi ha deciso che tu debba cibarti di calamari e pesce spatola. Perché se la gallinella non ci sta tu la zuppa non puoi farla.
Dopo un piccolo mancamento per l'assenza della gallinella, giusto due triglie farcite di non poche imprecazioni per squame e lische mi hanno rincuorata e poi calamari, cozze, gamberi e gamberoni e rana pescatrice.


mercoledì 2 marzo 2016

Danesi all'albicocca

Girandole soffici con il sole al centro, tondo e lucido, che cela un dolce e cremoso ripieno di crema. Una vera bontà,finiscono in fretta per poi correre a riprepararle perché le cose buone vanno mangiate, assaporate e poi ben ricordate.

Le danesi sono delle brioche semplici, poco dolci, aromatizzate all'arancia e vaniglia con al centro una cucchiaino di crema pasticcera e mezza albicocca sciroppata. L'irresistibile aspetto a girandola mi ha spinto a cercare e ricercare le albicocche sciroppate che, almeno dalle mie parti, è un'impresa trovarle. Pesche, pere, ananas, macedonia e persino i litchis si trovano con estrema facilità, ma le albicocche no! Appena sarà stagione farò una scorta in dispensa. Queste buonissime brioches si preparano in poco tempo e, in altrettanto, saranno finite. 

giovedì 18 febbraio 2016

Mandarinetto


Il tempo dei mandarini sta quasi per finire e io voglio conservarne tutto il profumo e la freschezza che tanto mi mancherà nei mesi caldi. Per aromatizzare una granita, profumare un biscotto, inzuppare una ciambella o come semplice digestivo: il mandarinetto. 
Semplicissimo da preparare. Unica prerogativa procurarsi dei buoni mandarini assolutamente non trattati e biologici.

lunedì 15 febbraio 2016

Rose curcuma e radicchio

Un'idea semplice e d'effetto per un pranzo fuori porta: lasagnette express tanto gialle che fanno già primavera. Orlate a festa con la rotella seghettata. Farcite come più vi piace e il gioco è fatto! 

mercoledì 10 febbraio 2016

Chiacchiere in festa

Presto, presto che è tardi. Ma se è vero che le chiacchiere pur se preparate nel periodo carnevalesco poi venivano consumate durante tutto il periodo antecedente la Santa Pasqua, un eccezione la si può fare per una ritardataria cronica come me. Posto in ritardo ma giuro le ho preparate martedì grasso!

martedì 9 febbraio 2016

Macallè: cartocci siciliani

Senza dubbio il mio dolce preferito. Rigorosamente fritto, zucchero fuori e ricotta dentro; in versione originale come dolce da passeggio o colazione da rinforzo, in mignon size tra le paste della domenica. A volte può essere alla crema gialla, al cioccolato, raramente a forno; il curioso nome etiope resta un mistero, ma certa è l'insuperabile bontà (dopo il cannolo, si intende!).

Oggi è proprio l'ultimo giorno di carnevale e se proprio non riuscite a prepararli c'è sempre modo di farne un pacchettino per S.Valentino.